Attualità/Musica

Le novità sulla morte di Kurt Cobain

Ci sono novità (anche piuttosto inquietanti) sulla morte di Kurt Cobain, il frontman dei Nirvana morto 20 anni e un mese (esatto) fa.

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La versione ufficiale

Il corpo di Kurt Cobain fu trovato l’8 aprile del 1994 da un elettricista nel garage della sua casa, sul Lago Washington. L’elettricista, giunto lì per settare l’illuminazione di sicurezza, si chiamava Gary Smith, trovò il corpo di Cobain riverso all’interno di una serra nella rimessa. Disse di non aver visto segni particolari di traumi o violenze – ad esclusione di quello che usciva dall’orecchio, non c’era, secondo lui, neppure sangue sul corpo, tanto che pensava semplicemente che Cobain si fosse addormentato. Vicino al corpo c’era una lettera di suicidio, o meglio questo è ciò che sembrava a Smith (la teoria dell’investigatore Tom Grant era invece che si trattava di un addio al mondo della musica e basta). Sempre vicino al corpo c’era un fucile a pompa, che era stato comprato al leader dei Nirvana dall’amico Dylan Carson (frontman a sua volta di un altro gruppo che andava forte nella scena di Seattle di quegli anni, gli Earth – band passata alla storia come capostipite del drone metal – c’è chi lo chiama doome, e anche chi pensa che siano stoner e basta). L’autopsia confermò che Cobain si era “autoinflitto un colpo di fucile alla testa”, e rilevò un’altissima dose di eroina nel suo sangue, mescolato con Valium. Il rapporto dei medici retrodatò la data del decesso al 5 aprile. Degli ultimi giorni di Kurt Cobain si parla (poco per la verità, vista l’esiguità dei dialoghi) nel film Last Days, di Gus Van Sant, con Michael Pitt che interpreta una rockstar suicida che ricorda molto il Nostrro.

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La lettera di suicidio

Come detto sopra, vicino al corpo c’era una lettera, passata alla storia come una sorta di lascito spirituale di Cobain. Era diretta all’amico immaginario della sua infanzia, “Boddah” e citava una celeberrima canzone di Neil Young, tratta da uno dei suoi album più belli e famosi, Rust Never Sleeps (1979): My My, Hey Hey (Out of the blue).

La canzone era stata dedicata a Johnny Rotten dei Sex Pistols [Young rimase sconvolto dall’uso della frase; aveva già finito l’album Sleeps with Angels quando seppe la notizia, ma tornò in studio e dedicò la title track e tutto l’album alla memoria di Cobain. L’anno successivo disse, evidentemente commosso, sul palco del Rock N’Roll Hall of Fame: “Voglio ringraziare Cobain per aver rinnovato la mia ispirazione”]. La citazione è molto famosa, e compare anche in una canzone minore dei Queen – Gimme the Prize, comparsa in A Kind of Magic e che nel 1986 era stata inserita nella colonna sonora di Highlander.

“It’s better to burn out than to fade away”

Nella lettera si faceva riferimento anche a Freddie Mercury, e alla moglie e la figlia, Courtney e Francis.

Le novita degli ultimi mesi

In occasione dei 20 anni dalla morte, si sono ripresentati con forza molti dubbi, molte notizie, molte bufale, molte cose strane, a partire da una statua ad Aberdeen, dove è nato, ; Brunori SAS gli ha intitolato una canzone (bruttina); i Nirvana nel frattempo sono stati inclusi alla  Rock and Roll Hall Of Fame, etc. etc.

Ma soprattutto la polizia di Seattle ha svelato numerose foto inedite della scena del crimine, che hanno sollevato un gran polverone – facendo risorgere le teorie cospirative che si erano sopite, ma mai veramente spente. La più nota di queste coinvolge Courtney Love. La scorsa settimana, il dipartimento di polizia di Seattle ha dichiarato che vicino al corpo c’era anche il portafogli di Cobain, con una nota scritta a mano proveniente dal Phoenix Hotel, nella quale il cantante scimmiottava i voti nuziali a Courtney. Il biografo del cantante dei Nirvana, Charles Cross, sostiene che era stata la Love a scriverla. Cross, in un’intervista al Guardian ha confermato quanto gli avrebbe detto, via email, la stessa moglie di Cobain – la sua versione è che l’aveva data lei a Kurt prima del matrimonio. Cross sostiene inoltre che i due erano soliti scriversi piccole note sarcastiche e ironiche l’uno sull’altra. Nella nota c’è scritto:

“Do you Kurt Cobain take Courtney Michelle Love to be your lawful shredded wife even when she’s a bitch with zits and siphoning all yr money for doping and whoring.” (la traduzione non è necessaria)

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Qui potete vedere una foto della nota, che, secondo i fan mai rassegnatisi, cozzerebbe con ciò che traspare dalla (presunta) lettera di suicidio, dove la Love è definita una “dea da cui traspare ambizione e empatia”.

AB

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