Attualità/Viaggio

Cosa c’entra Eiffel con la Lady Liberty

Il 19 giugno del 1885 la Statua della Libertà, o meglio l’imbarcazione che ne ospitava i pezzi, arrivò nel Porto di New York. Centoventinove anni fa. Il monumento è il simbolo di un “presente” della Francia per il centenario dell’indipendenza degli USA (4 luglio 1776). In effetti fu donata un po’ in ritardo rispetto alla ricorrenza con due zeri, ma è un ritardo comprensibile vista la sua magnificenza.

L’idea venne a Frederic Auguste Bartholdi, dopo aver sentito ad un pranzo regale a Versailles nel 1865 le parole dell’intellettuale Edouard Laboulaye

Se un monumento deve sorgere negli Stati Uniti come ricordo della loro indipendenza, devo credere che sia naturale realizzarlo con sforzi comuni – un lavoro comune delle nostre due nazioni

Non fu certo grazie alla Francia (governata dal regime repressivo di Napoleone III) che partì il progetto, bensì fu Isma’ il Pascià d’Egitto a prendere in considerazione l’idea dello scultore per progettare un grande faro a forma di donna egiziana da porre all’ingresso del canale di Suez. Non fu mai realizzato.

Il progetto di una statua da regalare agli americani però proseguì: inizialmente la struttura doveva essere totalmente in rame e mattoni, secondo l’idea di Bartholdi e dei suoi maestri, uno dei quali però morì, non lasciando alcuna indicazione. Fu proprio in quel momento che entrò in gioco Gustave Eiffel, l’ideatore della celebra torre parigina che sarebbe stata costruita proprio negli stessi anni della consegna della Lady Liberty. Eiffel avrebbe dovuto occuparsi del sostegno alla statua: abbandonò l’idea della struttura in mattoni e optò per una capriate in ferro. In pratica, la struttura non sarebbe stata rigida, ma flessibile quanto basta per consentire al monumento piccoli movimenti ai venti del porto newyorkese. Delle selle avrebbero costituito la struttura, una specie di armatura costruita con metalli diversi, che Eiffel fece isolare con amianto impregnato di gommalacca.

A quel punto il procedimento di costruzione fu cambiato: non più rivestire la lady una volta pronta la struttura in mattoni, ma montarla in Francia, smontarla per il trasporto, e infine rimontarla direttamente in toto sul posto, quindi, Boedloe’s Island. L’intervento di Eiffel la rese una delle prime costruzioni a facciata contina, ovvero la struttura non è autoportante, ma sostenuta da un’altra che sta al suo interno. Si fece aggiungere due scale a chiocciola all’interno per consentire l’accesso ai visitatori fin alla corona della donnona.

La statua fu allora montata in Francia, smontata appunto e spedita con una piccola nave che dovette fare più di un viaggio per recapitare tutti i pezzi. Il primo di questi viaggi si concluse appunto il 19 giugno di centoventinove anni fa e gli americani ancora ringraziano. Altezza totale 93 metri, la si può ammirare già da quaranta chilometri di distanza.

 

 

 

 

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