Musica

“Maledetti Italiani”, la nuova canzone di Colapesce

Colapesce è il nome d’arte di Lorenzo Urciullo, 31enne cantautore siciliano, che è diventato piuttosto famoso nel 2012 con il suo album d’esordio, “Un meraviglioso declino”, con cui vinse la Targa Tenco per la miglior opera prima e il premio “Fuori dal Mucchio” per il miglior esordio – assegnato ogni anno dal mensile di musica Mucchio Selvaggio.  Un meraviglioso declino conteneva il singolo Satellite, interpretato con la cantante napoletana Meg.

Colapesce aveva però già fatto uscire un EP omonimo nel 2010, che negli ambienti della critica musicale indipendente era stato molto apprezzato. Il nome Colapesce fa  riferimento ad una leggenda siciliana che narra le gesta del figlio di un pescatore (Cola di Messina), molto abile a muoversi in acqua, a recuperare tesori e a raccontare storie su quanto aveva visto. Secondo la leggenda fu messo alla prova dall’imperatore Federico II che dapprima gli fece recuperare una coppa e poi la sua corona. Alla fine il re di Sicilia buttò in acqua un anello, e Colapesce non riemerse più. Da qui le versioni si dividono, c’è chi dice che Colapesce decise di restare sott’acqua per sorreggere le colonne su cui si posa la Sicilia (consumate dal tempo) – si trovano su Youtube delle versioni cantate molto belle.

Colapesce 3 giorni fa ha annunciato l’uscita del suo nuovo album – ancora senza titolo – nel 2015. Oggi è apparso il primo singolo (con annesso video ufficiale) – Maledetti Italiani. Un J’accuse a se stesso e al paese dove è cresciuto, umanamente e musicalmente, l’Italia. Non si salva nessuno, né Berlinguer né Pasolini, né Calvino (che pure ha trascritto la leggenda di cui sopra), Cattelan (artista) o Toscani, né (tantomeno) Benigni e Suor Cristina. Scorrendo sotto il video trovate il testo della canzone. Maledetti italiani, maledetto me.

Sono sempre l’ultimo a saper le cose
è scoppiata la crisi mondiale
io ero in cucina e mangiavo una mela
congratulazioni a voi
ma che bel bambino
insegnategli a essere onesto
che i furbi combinano solo casini

Maledetti italiani
maledetti, maledetto me
maledetti italiani
maledetti, maledetto me

Ci sentiamo vittime
ci sentiamo soli
si alza un tipo sospetto che grida
fermi tutti ci sono gli sconti da Zara
questa volta paghi tu
caro lestofante
ti volevi imbucare alla festa
la famiglia che schivi non ti riconosce

Maledetti italiani
maledetti, maledetto me
maledetti italiani
maledetti, maledetto me

La mafia è diventata pop
la musica fa vittime
bastava più prudenza
e una città dell’estero
ti accoglierà con un sorriso
non sono un italiano vero

Sono sempre l’ultimo
e non mi dispiace
a che serve arrivare per tempo
se alla fine chi ha vinto ha perso lo stesso

Maledetti italiani
maledetti, maledetto me
maledetti italiani
maledetti, maledetto me

AB

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