Sport/StepBack

Stepback #10

Grandi partite nella decima edizione della tasca sul retro dello zainetto.
Dopo una settimana di stop per anticipare i primi candidati dell All Star Game (a proposito, si aggiungono il Barba e Irving al three-point contest), lo stepback si riempie ancora di giocate assurde.
La prima viene da Detroit; dopo l’infortunio di Brandon Jennings, è toccato a lui caricarsi la squadra sulle spalle; martedì notte ha trascinato Motor City alla vittoria contro Miami nonostante i 34 di Bosh e la doppia doppia di quel pazzo di Whiteside.
Su le mani per Dj Augustin.

Il giorno dopo, ancora doppia-doppia di Whiteside, ma ancora una sconfitta per Miami.
Finisce 101-102 per gli altri, che questa volta sono i Timberwolves.
Sono ancora ultimi ad ovest, ma da quando è tornato Ricky Rubio, a Minnesota si piange un po’ di meno e ci si diverte molto di più.

Chi non se la sta passando bene è Sacramento.
Per i Kings le ultime 3 sconfitte sono specchio di una stagione veramente mediocre; la dirigenza aveva pensato ad un cambio in panchina dopo il licenziamento di Mike Malone. Ma DeMarcus Cousins si è opposto non appena gli è stato fatto il nome di Karl (non Malone) come nuovo head coach.
In tutto questo trambusto, un ragazzetto di 21 anni in maglia bianco-viola, pieno di tatuaggi e macchinoni in garage, salta come una cavalletta tra i colossi della difesa avversaria, poco gli importa della sconfitta, lui si chiama Ben McLemore.
Benvenuto nello Stepback.

Salendo leggermente la classifica con lo sguardo troviamo alla #9 ed alla #10, i Pelicans e i Thunder. Forse la zona più calda, entrambe in corsa verso l’ultimo posto disponibile per i play-off attualmente occupato dai Suns.
Questa settimana le due squadre si sono sfidate due volte, sappiamo quanto sia importante una vittoria del genere, sopratutto per i Thunder che a inizio anno era dati tra i favoriti per la vittoria finale.
Tutto questo Russel lo sa, eccome se lo sa.
La prima a New Orleans la vincono i Thunder, nonostante l’assenza di Durant finisce 102-91; Westbrook ne mette 45.

La secondo partita si gioca ad Oklahoma City.
Nella sua Chesapeake Arena, Westbrook esagera; ne fa 48 con 9 rimbalzi e 11 assist.
Ma dall’ altra parte c è un ragazzo, di 21 anni come Ben, che ne mette 41.
Gli ultimi 3 così, nell’ ultimo mezzo secondo, in faccia a Kevin Durant.
From Kentucky, Anthony Davis!
113-116 per i Pelicans.

Questa settimana sono stati attribuite anche le nomine di migliori giocatori del mese di gennaio.
Ad ovest è abbastanza semplice, James Harden.
Ad est c è una squadra che a gennaio, su 17 partite giocate, ne ha vinte 17. Per poi fermarsi il 2 febbraio proprio contro i Pelicans.
Sono gli Atlanta Hawks.
Abbiamo già parlato del loro modo di muoversi in campo, di giocare e di pensare come se fossero una cosa sola.
È per questo che vincono.
È per questo che il premio come migliore giocatore del mese, ad est, va all’ intero quintetto degli Hawks.
Adesso penso sia ufficiale, sono una seria candidata al titolo.
A renderlo ancora più nitido, c’ha pensato Steve Kerr (head coach di Golden State Warriors) che alla vigilia del match Hawks vs Warriors (prima ad est vs prima ad ovest) ha aperto la sua conferenza stampa con un “Welcome to Nba Finals”.
Solo uno scherzo?La classica provocazione?
Non si sa.
Gli Hawks, per non sbagliare, l hanno preso sul serio e hanno risposto sul campo.
Vince Atlanta 116-124, e impazzisce la Philips Arena.
“Korver, for three…OH MY GOODNESS!!!

W il Backpack!

Alla prossima,
GM

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...