Sport/StepBack

Stepback #11

All star weekend

La #tascasulretro si scusa per il ritardo.
Lo stepback sull’ Asw 2015 esce oggi, 18 febbraio, per un motivo molto semplice:

“Avrò segnato undici volte canestri vincenti sulla sirena, e altre 17 volte a meno di dieci secondi dalla fine, ma nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri.
Ho perso quasi 300 partite. Trentasei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l’ ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto.”
Oggi ne fai 52.
Tanti auguri Michael Jordan.

Venerdì 13, Barclays Center, Brooklyn.
Parte l’ all star weekend!
Come da copione, il primo atto è il Rising Stars Challenge.
La partita tra rookie e sophomores che da quest’ anno ha un retrogusto internazionale, team Usa vs World team.
La vittoria va ai secondi per 121-112.
L’ MVP del match è il canadese Andrew Wiggins dei Minnesota Timberwolves, prima scelta assoluta del Draft 2014, con una prestazione da 22 punti e 6 rimbalzi.
Il world team per l’ occasione ha indossato una casacca nera, ogni giocatore portava la scritta della propria squadra sul petto e la bandiera del proprio paese sul retro.
Grigia invece la casacca per il team usa.
Stesso sfondo per entrambe, i grattacieli di New York.

Il sabato vanno in scena le discipline tipiche dell’ All star weekend:
shooting stars Challenge, Skills Challenge, three-point contest e slam dunk contest.
Lo shooting stars è una gara di tiro da varie posizioni. Ogni squadra è composta da tre elementi: una stella Nba, una stella del passato e una della WNba.
Quest’ anno a contendersi il titolo c erano, oltre al team Bosh, campione in carica, il team Westbrook, il team Curry (che giocava col padre) e il team Milsap.
Nessuno dei tre team però riesce a scalzare dal trono la squadra composta da Chris Bosh, Dominique Wilkins e Swin Cash.
Terza vittoria consecutiva per loro, nella finale contro il team Westbrook che va fuori tempo massimo (90 secondi).
Se la sono presa comoda.

Dopo lo shooting stars si passa allo Skills Challenge. La corsa ad ostacoli.
Vince forse il meno atteso, Patrick Beverley.
Spacciato nell’ eliminatoria, nella semifinale e nella finalissima contro Knight, riesce sempre a spuntarla nel tiro da tre finale, grazie agli errori altrui.
Quel cattivone di Beverley.

Finalmente la gara che più ci interessa, quella di Marco Belinelli, contro i marziani del tiro da tre.
A Marco sarebbe piaciuto riconfermarsi campione, ma i 18 punti dell’ eliminatoria non bastano per accedere alla finale contro gli Splash Bros e Kyrie Irving.
Alla fine vince sempre lui, con un nuovo record di 27 punti,
Steph Curry.

Nella gara delle schiacciate a spuntarla è il giovanissimo Zach LaVine dei Timberwolves, con schiacciate che ricordano tanto quelle di Vince Carter, campione nel 2001 e del sopracitato MJ, a proposito, occhio alla maglietta di Zach nella prima schiacciata, molto Loonatica!
La cosa che più mi piace della schiacciate è la reazione della gente a bordo campo.


Anche se per me ha vinto lui, con questa entrata strappa sorrisi a Rihanna e Nicky Minaj.
Victor Oladipo aka Mr 360.

E infine, la domenica dell’ All Star Game.
È notte di record al Madison Square Garden.
Il protagonista? Russel Westbrook.
Lo zero dei Thunder ne fa 41, sfiorando il record (42) di Wilt Chamberlain.
Ha però segnato il record per il più alto punteggio in metà partita, 27 punti.
Il punteggio finale è inoltre il più alto di sempre, con un totale di 321 punti.
Vince l’ Ovest 163-158, tra l’illegalità degli assist di Curry per i poster di Harden e le triple da 8 metri di Westebrook. La gara interna di rimbalzi tra Cousins e il vecchio Duncan, che la vince facendone 9 contro i 7 di Boogie, la palla a due tra i fratelli Gasol, i 30 punti di James che apre ufficialmente il match con una schiacciata e i 14 di Carmelo Senzaginocchio Anthony; e poi i 6 di Jimmy Butler, l’ altro numero zero Damian Lillard, il 2 di John Wall che ne mette 19 , il 3 di Chris Paul che regala alzate per tutti, i 4 Hawks impegnati ad est e la capata di Russel sul tabellone perché per schiacciare salta troppo.
Alla fine è lui l’ Mvp. Alla fine è stato un grande spettacolo.
Contro tutti “i mugugni dei vecchi moralisti”.

È stato un gran weekend.
Alla prossima,
GM

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